Statuto

STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE TECH START UP CITY

ART. 1 DENOMINAZIONE

E’ costituita nel rispetto del codice civile e della L. 383/2000 l’associazione di promozione sociale denominata APS

TECH STARTUP CITY.

ART. 2 SEDE

L’associazione ha sede in Roma, in Via Capranica, 95, e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in

altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

All’interno dello stesso comune, la sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea senza

comportare la modifica del presente statuto.

L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme

statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del codice civile e della legislazione

vigente.

Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento

d’ente morale.

ART. 3 DURATA

La durata dell’Associazione è illimitata.

ART. 4 SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione non persegue, e non può perseguire in alcun modo, fini di lucro. L’ associazione è apartitica,

autonoma, aconfessionale e indipendente, partecipa al processo di sviluppo della società italiana, contribuendo

all’affermazione di un sistema imprenditoriale innovativo, internazionalizzato, sostenibile, capace di promuovere

l’innovazione, la crescita economica, sociale, culturale e civile del Paese.

Lo scopo principale dell’associazione è

✓ favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di innovazione, condividendo conoscenze, relazioni e favorendo

l’incontro delle start up, provenienti da tutto il territorio nazionale, con grandi imprese, istituzioni, enti locali,

pubbliche amministrazioni locali, nazionali e europee,

✓ esperti, centri di ricerca e mondo della finanza;

✓ favorire lo sviluppo dell’attività imprenditoriale sull’intero territorio nazionale, anche cercando forme di

collaborazione con l istituzioni e le organizzazioni economiche, politiche e sociali al fine di perseguire in comune

più vaste finalità di progresso;

✓ Creare un ecosistema capace di portare l’innovazione italiana sui mercati internazionali;

✓ Promuovere, nelle aziende e, in particolare presso gli imprenditori, la coscienza dei valori sociali e civili, la cultura

d’impresa e di mercato;

✓ Favorire lo scambio di competenze tra gli attori dell’innovazione;

✓ Coordinare, Sostenere, integrare e sviluppare il tessuto imprenditoriale, profit e no- profit fornendo ai soci

aderenti assistenza strategica in materia di:

➢ Fund Raising;

➢ Partecipazione a bandi di gara;

➢ Costituzione di start up e nuove iniziative imprenditoriali;

➢ Assessment strategico (analisi status quo, swot & benchmarking);

➢ Ricerche di mercato quali-quantitative;

➢ Pianificazione strategica di medio/lungo termine;

➢ Ideazione, programmazione e progettazione di eventi, iniziative speciali singole e in rete con i

soggetti soci e realtà e/o organismi terzi operanti negli stessi settori o settori diversi;

➢ Ideazione e supervisione di campagne pubblicitarie e di comunicazione,

➢ Studi di fattibilità;

➢ Planning, Budgeting & KPI;

➢ Legale, fiscale, contabile, societaria, amministrativa per tramite, là dove necessario, di professionisti

abilitati e iscritti all’albo

➢ Identificazione di partnership strategiche sul territorio

➢ Accesso al credito

– Condividere e diffondere le buone prassi nella gestione delle realtà imprenditoriali anche tramite corsi di

formazione, seminari di studio e didattici, stage di lavoro e tutte quelle iniziative complementari

(promozione pubblicitaria, culturale, attività nelle scuole, ecc) di cui l’associazione voglia o possa farsi carico

– Creare sinergie per diventare un punto di incontro e di riferimento per il tessuto economico territoriale in

modo tale da mettere in contatto le diverse realtà economiche sociali e imprenditoriali a livello locale,

nazionale ed europeo al fine di favorire la nascita di nuove partnership e collaborazioni,

– Fungere da incubatore di impresa per le nuove realtà imprenditoriali profit e non,

– Rilanciare l’occupazione sul territorio creando nuove opportunità di lavoro;

– Offrire informazioni sulle opportunità formative, sulle professioni, sulle tendenze occupazionali, sulle

politiche europee (occupazione, pari opportunità, integrazione interculturale, prevenzione, politiche

giovanili, cittadinanza attiva, cultura, turismo accessibile, ambiente, innovazione sociale etc…) e sui bandi di

gara,

– Aiutare i giovani a valorizzare le proprie attitudini personali e professionali e valorizzare le giovani iniziative

imprenditoriali;

– Promuovere iniziative atte a favorire la crescita di una cultura solidale, stimolando forme di partecipazione

tra gli associati attraverso intese e convenzioni con enti pubblici, privati e aziende;

– Stimolare i giovani imprenditori a creare il proprio futuro realizzando progetti d’impresa,

– Raccogliere le istanze delle startup e delle giovani imprese ed essere portavoce dei loro bisogni e interessi di

fronte al governo locale, nazionale ed europeo;

– Contribuire a creare un ambiente favorevole all’innovazione e alle startup,

– Organizzare scambi culturali, buone prassi e mobilità in Italia e in Europa avendo come obiettivo facilitare la

collaborazione e la creazione di nuove opportunità di lavoro e di nuove imprese;

– Costituire, ad ogni livello, una rete di conoscenze, professionalità e relazioni;

Essa potrà altresì, al fine di realizzare gli scopi associativi previsti, svolgere le seguenti attività:

– Costituire comitati e favorire la realizzazione di protocolli di intesa tra le diverse realtà profit e non al fine di

promuovere le istanze e i bisogni delle realtà del territorio presso gli enti e gli organismi competenti,

– Partecipare ai tavoli tematici organizzati a livello distrettuale, locale e nazionale,

– Promuovere l’attivazione di servizi tesi a garantire il miglior funzionamento degli organismi e degli enti

aderenti,

– Promuovere iniziative atte a favorire la crescita di una cultura solidale, stimolando forme di partecipazione

tra gli associati e di cittadinanza attiva da parte delle organizzazioni e dei singoli,

– Proporre programmi e approntare strumenti per la crescita e il rafforzamento delle realtà profit e non

esistenti e la promozione di nuove iniziative,

– Promuovere iniziative di collaborazione attiva tra enti pubblici, start up e aziende,

– Promuovere azioni di tutela dei partecipanti a livello nazionale anche in accordo con enti associazioni dello

stesso settore o di altri settori,

– Promuovere iniziative di coordinamento tra le diverse realtà presenti sul territorio ed essere punto di

integrazione e informazione,

– Organizzare corsi di formazione e laboratori didattici e divulgativi inerenti le finalità dell’associazione nonché

in ambito culturale, sociale, artistico, artigianale, anche all’interno degli istituti scolastici statali e privati di

ogni ordine e grado;

– Promuovere e organizzare mostre, spettacoli e rassegne, iniziative promozionali ed editoriali in ambito

culturale, sociale, artistico e turistico;

– Organizzare conferenze, seminari, pubblicazioni, convegni, e quanto altro ritenuto opportuno dai soci sui

temi inerenti le finalità dell’associazione;

– Svolgere attività di ricerca negli ambiti di interesse dell’associazione,

– Compiere tutti gli atti necessari a concludere ogni operazione contrattuale di natura commerciale,

mobiliare, immobiliare e finanziaria utile alla realizzazione degli scopi associativi;

– Provvedere a contatti, gemellaggi, affiliazioni e convenzioni con gli enti e/o le associazioni che a livello

nazionale o internazionale perseguono gli stessi scopi dell’associazione o hanno settori specifici di comune

interesse;

– Compiere tutte le operazioni necessarie o utili per un migliore conseguimento del proprio scopo, ivi

compresa l’organizzazione occasionale, nei limiti consentiti dalla legge, di raccolte pubbliche di fondi;

– Svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa per il migliore raggiungimento dei propri fini;

– Organizzare viaggi, gite o altri eventi correlati, rivolti ad ogni tipologia di persona, sia essa anziana, disabile o

in difficoltà socio-economiche;

– Effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali;

– Esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente esclusivamente per scopo di

autofinanziamento e senza fine di lucro.

– Svolgere qualsiasi altra attività affine o complementare alla realizzazione dello scopo sociale.

L’associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali

sono espressamente vietate.

ART.5 I SOCI

Possono far parte dell’associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono

collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di

fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo. Non è

ammessa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La domanda di ammissione dovrà essere inoltrata tramite uno specifico modulo di adesione.

Ci sono tre categorie di soci:

≠†Soci fondatori : Sono soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e

quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del comitato direttivo saranno

ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.

≠†Soci Ordinari: Sono soci ordinari le persone fisiche e le persone giuridiche che aderiscono all’associazione

prestando una attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio

Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.

≠†Soci Sostenitori: sono i soci che supportano le iniziative dell’associazione anche tramite contributi

straordinari determinati dal Consiglio Direttivo.

Tutti i soci sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio direttivo.

Il Consiglio direttivo propria discrezione, potrà stabilire delle deroghe, anche temporanee, al versamento della quota

associativa annuale.

I soci che non siano in regola con il versamento della quota associativa perdono la qualifica di soci.

I soci che in virtù di una specifica deroga, non siano tenuti al versamento della quota associativa, possono partecipare

all’assemblea, senza diritto di voto.

I soci sostenitori, oltre agli obblighi stabiliti per i soci ordinari, sono obbligati al pagamento dei

Contributi straordinari determinati dal Consiglio Direttivo, diversamente mantengono la qualifica di soci ordinari.

I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci e, nel caso di rinnovo

dell’iscrizione, entro il 15 gennaio di ogni anno.

L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente

sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall’assemblea dei soci. L’associazione, in

casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo,

anche ricorrendo ai propri associati.

Tutti i soci maggiori di età hanno diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, per l’approvazione e la

modifica dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni

che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione.

La qualità di socio si perde per:

– Decesso o, nel caso di persone giuridiche, fallimento o assoggettamento a procedure concorsuali;

– Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi

sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.

– Dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta

al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della

quota sociale per l’anno in corso.

– Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio

interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente

statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto

associativo;

– Violazione del codice etico dell’associazione o dei regolamenti sociali.

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi

versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

ART. 6: RISORSE ECONOMICHE

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di

funzionamento dell’associazione saranno costituite:

a) Dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

b) Da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);

c) Da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti

pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione;

d) Contributi di organismi internazionali;

e) Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli

associati e a terzi;

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

– Beni mobili ed immobili,

– Donazioni, lasciti o successioni;

Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

Il Consiglio Direttivo avrà facoltà di rifiutare eventuali donazioni, lasciti o contributi nel caso in cui gli stessi siano

elargiti con la finalità di limitare l’indipendenza della associazione.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche

in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti

per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il

raggiungimento dei fini perseguiti dalla associazione.

ART. 7: ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’associazione:

a) l’assemblea dei soci,

b) il Consiglio Direttivo;

c) il collegio dei revisori;

e) il Presidente.

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate.

Art. 8 L’ASSEMBLEA

L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazione prese in

conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati.

L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

L’assemblea è il massimo organo deliberante.

In particolare l’assemblea ha, il compito:

a) Di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;

b) Di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; di deliberare sulle modifiche dello statuto

dell’associazione e sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa.

L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno

entro il mese di aprile.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’associazione, dal Consiglio

Direttivo o da almeno un decimo dei soci.

La convocazione è fatta dal Presidente dell’associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante

comunicazione spedita agli associati, anche via mail, o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della

riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’associazione presso la sede almeno quindici

giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere

specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda

convocazione. L’assemblea non può essere convocata in seconda convocazione nello stesso giorno della prima

convocazione.

Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi

rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona. I soci che

in virtù di specifica deroga concessa dal consiglio direttivo non sono tenuti al versamento della quota associativa,

hanno diritto a partecipare all’assemblea, ma non hanno diritto di voto.

Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed accertare il diritto di voto dei presenti.

Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di

voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel

conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.

Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo

patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che

in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo.

L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza dal vicepresidente o, in assenza di

quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa assemblea.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona,

nominata dall’assemblea.

I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario, e firmati dal presidente e dal segretario stesso.

Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti.

Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente; ha diritto di

informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi, ha diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e

registri dell’Associazione.

ART. 9 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre, e non superiore a dieci, incluso il

presidente che è eletto direttamente dall’assemblea.

L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio

Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’assemblea, e di promuovere ogni iniziativa volta al

conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e

straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente;

di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea; di stabilire le quote

annuali dovute dai soci.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a

gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il vicepresidente, il tesoriere e il segretario.

Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del

presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione.

Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze

ordinarie.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il

socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per

nuove elezioni.

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne

facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di

urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può

essere fatta a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma.

L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello

stesso.

La riunione è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o in assenza di

quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in casi di sua assenza o impedimento da

persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Al tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione; tutti

gli altri libri vengono tenuti dal segretario.

ART 10. IL PRESIDENTE

Il presidente è eletto dall’assemblea e dura in carica cinque anni. La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio

Direttivo e dell’Assemblea dei soci.

Il Presidente assume nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella competenza del

Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima

adunanza utile.

Il presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e gli potranno essere delegati altresì

eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

– Predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’associazione;

– Redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione;

– Vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione;

– Determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale

individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati;

– Emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’associazione.

Il presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le

modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi.

Per i casi di indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del presidente lo stesso è sostituito dal

vicepresidente.

ART. 11 COLLEGIO DEI REVISORI

L’assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’associazione. Qualora eletto, il

Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Il collegio dei revisori è nominato

dall’assemblea e dura in carica tre anni. Il collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del consiglio direttivo e

dell’assemblea, verificare e controllare l’operato del consiglio direttivo, e l’operato della associazione per verificarne

la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio

potrà altresì indirizzare al presidente ed ai membro del consiglio direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine

di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello statuto. Il compenso

ai membri il collegio dei revisori, se esterni alla associazione, è determinato dal consiglio direttivo nel rispetto della

legislazione vigente.

ART. 12 ESERCIZIO SOCIALE

Gli esercizi sociali si chiudono il, 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che

dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 13 SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio

Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in

identico o analogo settore o a fini di pubblica utilità sociale o ad altra destinazione imposta dalla legge.

ART. 14 NORME FINALI

Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.

PRESIDENTE: Antonio Fabrizio

VICEPRESIDENTE: Massimiliano Ulisse

SEGRETARIO E TESORIERE: Natalia Tagliaferri